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CICLISMO / TIRRENO ADRIATICO, MARCO SCARPONI: “LA BICICLETTA DOVRA’ ESSERE LA PRUA DI UN FUTURO MIGLIORE”

presentato il comitato organizzatore: presidente Marco Scarponi, presidente onorario Roberto Mancini

JESI, 12 gennaio 2019 – La macchina organizzativa per l’arrivo a Jesi della sesta tappa della 54° edizione Tirreno- Adriatico in programma il 18 marzo prossimo si è messa ufficialmente in moto.

Sarà la ‘tappa del verdicchio’ ma anche la tappa in memoria di Michele Scarponi.

Non a caso il presidente ed il presidente onorario del comitato organizzatore sono Marco Scarponi, fratello di Michele, e Roberto Mancini, ct azzurro ed amico del compianto campione scomparso.

La corsa è stata presentata presso il salone ‘Le Velo’ punto vendita ed assistenza ciclistica di Simone Stortoni ex corridore professionista, più volte compagno di squadra di Michele Scarponi.

A Simone Stortoni è stato dato l’incarico dagli organizzatori di disegnare il percorso che da Matelica porterà al traguardo jesino di viale della Vittoria all’incrocio con via Radiciotti e via Montello. “Partenza da Matelica – ha annunciato Stortoni – e attraverso le strade che passano per San Severino, Cingoli, Apiro, Cupramontana, Moie, Montecarotto, Serra de’ Conti, Arceviese, Ostra, Monte San Vito, Borghetto, si raggiungerà Jesi. Qui il circuito disegnato per velocisti, perché questo mi hanno chiesto, da ripetere tre volte fra viale della Vittoria, via Roma, passaggio davanti alla Tre Valli, via Piandelmedico, via Marconi, via Ricci, via Setificio in senso contrario a quello attuale di marcia e ancora il viale. E’ probabile un arrivo in volata ma la corsa, come tutte le corse, la faranno i protagonisti”.

Protagonisti che si annunciano di primo livello come gli italiani Nibali e Viviani e come, quasi con certezza, Peter Sagan pluri campione del mondo.

Chi sono gli altri del comitato? Comitato a supporto dell’organizzazione in capo a Rcs Gazzetta dello Sport.

Il vice presidente Diego Pierelli, operatore Rai che con il ciclismo è di casa, Eddo Romagnoli, Giorgio Federici, Ernesto Sopranzetti, Giordano Giuliani, Giancarlo Catani, Riccardo Fioretti, Marco Belardinelli ed il prof. Massimo Ippoliti.

Presente anche l’assessore allo sport del Comune di Jesi Ugo Coltorti il quale ha ricordato che “per l’amministrazione, ed in particolare per i nostri vigili urbani, lo sforzo sarà notevole ma importante. Ci impegneremo tutti in un giorno feriale per fare le cose come si deve. L’occasione è ghiotta perché la corsa sarà seguita da milioni di persone e non potevamo lasciarcela sfuggire. Già nel 2014 abbiamo avuto una prima esperienza con l’arrivo di una tappa del giro d’Italia femminile e la speranza che ogni cosa venga fatta nel migliore dei modi.”

L’intervento di Roberto Mancini è iniziato nel ricordare l’amico Michele Scarponiimpossibile da dimenticareaggiungendo:Proprio il 18 marzo si raduna la Nazionale di calcio ed è un peccato non poter essere presente. La mia passione per il ciclismo? La inforco nei momenti di pausa per pedalare con gli amici”.

Amici che sono andati ‘presidiare’ le due uscite in Italia a Bologna e Milano della nazionale italiana con uno striscione con su scritto ‘azzurri di Jesi’. Quella è la squadra del ct Mancini che ironizza: “quella non è la mia squadra, è la squadra dei miei amici Massimo Albonetti e Eddo Romagnoli“. “La bici, mi piaceha continuato Manciniperchè ti fa vedere le cose in maniera diversa dal solito. E’ divertente, anche se ancora, purtroppo, troppo pericoloso”.

Infine Marco Scarponi: “La bicicletta dovrà essere la prua di un futuro migliore il suo esordio -. Michele, nato a Jesi, proprio in quell’ospedale a due passi dal traguardo, ha iniziato a correre con la Giannino Pieralisi che in seguito, nel 1997, cessò l’attività con Michele salito nella categoria dei dilettanti. Questa del 18 marzo dovrà essere l’occasione per far ripartire il ciclismo in questa città. Ricordo cheha proseguito Marco nel 1985 Jesi fu tappa di un giro d’Italia vinta da Orlando Maini che poi divenne direttore sportivo alla Lampre di Michele. Sarebbe bello averlo qui quel giorno”.

Si è anche accennato alla sicurezza in bici e Marco Scarponi, riprendendo le parole di Roberto Mancini sulla pericolosità, ha sottolineato: “Una battaglia portata avanti, quella per la sicurezza, proprio dalla Fondazione Scarponi. Andremo nelle scuole a parlare coi giovani che stanno per prendere la patente. Quella che è troppo spesso una giungla, deve diventare una strada civile“.

Per ciò che riguardano le iniziative il comitato sta lavorando per allestire una mostra di bici d’epoca all’interno del palazzo della Signoria e a collaborazioni con l’Ente Palio San Floriano, Pedale Chiaravallese, Fondazione Pergolesi Spontini, JesiCentro, il Liceo Artistico.

Intanto va ricordato che sabato 19 gennaio la Fondazione Michele Scarponi presso la sala consiliare del Comune di Filottrano presenterà i suoi progetti. La serata è stata titolata ‘Il kilometro zero’ e proseguirà al teatro Torquis di Filottrano dove Marino Bartoletti intervisterà Roberto Mancini, ct azzurro di calcio, e Davide Cassani, ct azzurro di ciclismo.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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