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JESI / TIRRENO ADRIATICO, DIEGO PIERELLI: “DOBBIAMO PRENDERE L’EVENTO COME UNA FESTA ED ORGANIZZARCI”

Sarà una vetrina a livello mondiale, i Paesi che guardano la Tirreno Adriatico sono più di 100 in tutto il mondo

Jesi, 28 gennaio 2019 – Diego Pierelli, vicepresidente del Comitato Organizzatore della tappa della Tirreno Adriatico con arrivo a Jesi il prossimo 18 marzo.

Il grande ciclismo dopo 34 anni ritorna nella città di Federico II.

diego pierelli

Chi è Diego Pierelli?

“Uno jesino nato nel quartiere San Giuseppe, vissuto tanti anni alla Spes, e questa cosa la rivendico, onorato di essere stato lì con Paolo Pirani. Poi per lavoro mi sono trasferito a Milano ed ora sono collocato a Bologna nelle squadre esterne. Il legame con Jesi c’è sempre stato ed ora sono ritornato ad abitare qui. Sono stato sempre appassionato di ciclismo. All’età di 10 anni circa correvo con la Pieralisi poi caso della vita ha voluto che sono entrato in Rai a lavorare e sono andato a finire nelle trasmissioni del ciclismo”.

diego pierelli, marino bartoletti

Cosa fa Pierelli in Rai?

“L’operatore, il cameramen insomma. Ho partecipato a 9 giri d’Italia, altrettante Tirreno Adriatico, Milano Sanremo, Giro di Lombardia, tutte le corse minori. Per cinque anni sono stato alle partenze con Marino Bartoletti poi sono finito agli arrivi. Ultimamete faccio la camera sul finale di corsa”.

 

diego pierelli, eddo romagnoli

Diego Pierelli vice presidente del Comitato Organizzatore della Tirreno Adriatico con tappa a Jesi…

“Il Comitato è un bel gruppo formatosi spontaneamente, tutti appassionati, danno il loro contributo in base alle possibilità. Da ricordare la mano pesante del segretario Eddo Romagnoli e poi da citare sicuramente Simone Stortoni, ex corridore professionista, che ha disegnato il percorso, un gran bel percorso, soprattutto perché ha toccato quasi tutti i comuni della Vallesina dove si produce il Verdicchio: lo scopo era questo. Poi naturalmente il presidente Marco Scarponi che non ha bisogno di nessuna presentazione”.

diego pierelli

Cosa fa il Comitato in questi giorni di avvicinamento alla corsa?

“Il Comitato è molto presente e lavora parecchio in collaborazione con il Comune. Noi ci siamo resi disponibili anche se poi quello che veramente opera è l’organizzazione in capo a Rcs. Noi siamo disponibili ed il nostro scopo è preparare la cittadinanza all’evento. Considerato che sono 34 anni che manca il ciclismo a Jesi la gente, a parte gli appassionati, non sa bene cosa succederà. Abbiamo aperto una pagina facebook che si può visitare tranquillamenteJESI tappa Tirreno-Adriatico 2019 e poi stiamo organizzando vari eventi per coinvolgere il più possibile associazioni ed enti nell’arrivo del 18 marzo”.

Evento importante e di prestigio per Jesi e tutta la Vallesina?

“Credo importantissimo. E una vetrina a livello mondiale, i Paesi che guardano la Tirreno Adriatico sono più di 100 in tutto il mondo. E’ la seconda corsa a tappe più importante in Italia, dopo il Giro naturalmente, è una corsa dove i principali ciclisti della categoria saranno presenti. Ne cito uno per tutti che già ha confermato la propria presenza Geraint Thomas, il vincitore del Tour de France dello scorso anno”.

diego pierelli, eddy mercks

Questa della Tirreno Adriatico a Jesi è un anteprima per una eventuale tappa del Giro d’Italia?

“È il nostro piccolo sogno. Per avere una tappa del Giro d’Italia servono due cose fondamentali: uno la diplomazia, e qui siamo a buon punto con certi personaggi che abbiamo all’interno del Comitato; l’altro, molto più impegnativo, è l’aspetto finanziario perché per avere una tappa del Giro serve una base solida economica. Con questa vetrina del 18 marzo speriamo che qualche imprenditore, qualche professionista, ma anche qualche libero cittadino che resterà abbaiato dalla bellezza di quello che sarà questo spettacolo ci possa dare una mano”.

Quel giorno però si creeranno disagi alla città. Un uomo di ciclismo che di queste occasioni in giro per l’Italia ne ha vissute in quantità industriale cosa vuol dire ai suoi concittadini?

“Dico che intanto non è una disgrazia ma semplicemente una festa, una grandissima festa. Certo ci saranno dei disagi considerato che l’arrivo è per il viale della Vittoria, la strada principale della città. Era un’occasione che non potevamo perdere. Dopo 34 anni ritorna il grande ciclismo. In 9 giri d’Italia ho visto tantissime città da Bolzano a Palermo. Certo i disagi ci saranno ma dobbiamo prendere l’evento come una festa, organizzarci, e penso che il gioco valga la candela. Qui voglio menzionare l’azione che svolgerà il comando dei Vigili Urbani locali con tutti i suoi uomini. So che già stanno lavorando e grazie al loro impegno ed alla loro presenza ogni cosa sarà organizzata con professionalità affinchè tutto andrà per il verso giusto”.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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