Connect with us

Calcio

JESINA CALCIO / IL PRESIDENTE MOSCONI DELUSO DA SQUADRA E PUBBLICO MA SA BENE CHE CERTI AMORI NON FINISCONO MAI

Arrivare a 40 punti, e magari qualcosina in più, poi non gettare tutto al vento ma programmare, investire nel settore giovanile, iniziare un percorso di crescita

JESI, 25 febbraio 2019 – Se mister Ciampelli si era dichiarato soddisfatto del risultato conseguito contro il Montegiorgio dando merito anche all’avversario definita come una squadra scorbutica “che non subisce gol, non ti fa giocare, è sempre pericolosa nelle ripartenze” (leggi qui) di parere opposto è il presidente della Jesina Gianfilippo Mosconi che si affida ad un comunicato per dire la sua sia sulla partita che sul pubblico.

jesina montegiorgio

Il suo punto di vista sul derby è  di una “prova poco brillante della squadraed aggiunge:dopo gli innesti di dicembre, abbiamo un organico più che competitivo che non deve mai accontentarsi di nulla ed anzi deve puntare sempre al massimo. Contro il Montegiorgio siamo stati al di sotto delle ultime prestazioni. Sono certo che sia stato un incidente di percorso. E comunque già dal prossimo incontro a Castelfidardo confido che torni l’intensità che abbiamo apprezzato in questo girone di ritorno“.

Per ciò che riguarda i tifosi Mosconi punta il ditosulla scarsa risposta del pubblico malgrado la scelta di abbassare i prezzi“. Poi il presidente precisa:Capisco il freddo e capisco che non si trattava di una partita di cartello: ma il numero dei presenti è stato onestamente esiguo. La società sta facendo enormi sforzi per dare un futuro certo e credibile alla Jesina, mi aspetto un pubblico che risponda con maggiore slancio. Anche perché la maglia leoncella è un patrimonio di questa città che merita attenzione e il sostegno di tutti”.

Un Presidente insomma appassionato. Pur nelle difficoltà di un organizzazione complessa, si sta impegnando per rispettare gli impegni presi con la città, ed ha tutto il diritto di esternare i propri mal di pancia.

Bene ha fatto nel richiamare la squadra al massimo sforzo, dopo una prestazione decisamente incolore. La società la propria parte l’ha messa in campo, andando a correggere le magagne di inizio stagione con un mercato di dicembre deciso, forse obbligato.

Una formazione che vanta adesso tra le proprie fila giocatori come Marini, Nonni, Yabre’, Cameruccio, Villanova, Trudo, solo per citare coloro che di sovente risultano essere i migliori, può e deve recitare un ruolo da protagonista in questo campionato.

Le belle prestazioni ed i risultati del girone di ritorno non possono essere colte come sporadiche sorprese ma bensì devono rappresentare una regolare conseguenza di quanto costruito. Nessuna sbornia dunque nel post Cesena, come sostenuto da mister Ciampelli.

Il raggiungimento della salvezza, senza patemi e mostrando qualche bella trama di gioco, è un obiettivo minimo e a portata di mano.

Semmai, resta il rammarico per l’assenza ingiustificata di un vero e proprio bomber, ma di questo vogliamo essere certi, ne staranno ben discutendo anche in viale Cavallotti.

Diverso il discorso sul pubblico.

Una stagione come quella passata, culminata con la retrocessione, avrebbe tramortito persino i leoni della Savana, invece gli Jesini si sono rialzati, schiacciando il tasto con la scritta “reset”.

Hanno dato credito al nuovo corso societario e nei momenti critici non hanno smesso di esserci.

Encomiabili i ragazzi della curva, e persino meno polemici del solito i “tribunisti”.

Certo, il perdurante richiamo alla sofferenza sportiva da fattore epico, alla lunga diventa tafazismo: il tifoso avrebbe il sogno di essere alimentato anche con divertimento e soddisfazioni.

Ecco quindi che domenica scorsa, nella giornata d’inverno più fredda, in molti casi il divano ha vinto la sfida con i gradoni dello stadio.

Segnale preoccupante? Neanche per sogno. Campo e scrivania faranno la differenza.

Arrivare agli oramai fatidici e maledetti 40 punti, e magari qualcosina in più, e poi non gettare tutto al vento ma programmare, investire nel settore giovanile, iniziare un percorso di crescita.

Stia tranquillo il Presidente, a Jesi “certi amori non finiscono”.

(Ma. Pig.)  (e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Advertisement

TI POTREBBE INTERESSARE…

More in Calcio