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JESINA PALLANUOTO / GIACOMO IARICCI: “SIAMO FIDUCIOSI PER L’ESORDIO IN SERIE B”

JESI, 11 gennaio 2019 – Cinque anni fa l’ultima apparizione dell’allora neonata Jesina pallanuoto nel Campionato di Serie B.

Giacomo Iaricci

Una stagione travagliata, culminata con la retrocessione, dopo aver perso in gara 3 dei Play Out.

Il Presidente Gigio Traini non si è dato per vinto ed ha rilanciato il progetto.

Anni in cui ha rimesso al centro dello Sport Cittadino la sua Jesina.

Tanto lavoro di base per creare un settore giovanile all’avanguardia, quell’idea forte di creare gruppi che avessero come “stella polare” il senso di appartenenza, le note e perduranti difficoltà logistiche con cui scontrarsi.

Ora, dopo la buona semina, il raccolto ha prodotto un trionfo in C, e un nuovo esordio in Serie B.

 

Domani sabato 12 gennaio, i granata sono attesi a Roma, dallo Zerove.

Le impressioni di Mister Giacomo Iaricci.

Mister, come arriva la squadra al debutto ?

Il debutto è sempre una gara particolare, e in trasferta non è mai semplice. Purtroppo non avremo a disposizione Francesco Baldinelli, ma nell’ultimo mese abbiamo fatto un ottimo lavoro. Siamo fiduciosi.

Al gruppo dello scorso anno avete aggiunto Zannini e Chitarroni. Che giocatori sono ?

Lorenzo Zannini è un Centro molto valido, mentre Giacomo Chitarroni è un jolly che può ricoprire diversi ruoli. Ha giocato anche in A2, e la sua esperienza ci sarà molto utile.

In più è arrivato anche l’Ungherese Zsolt Pal Gyula. Sarà della partita, e come l’hai visto in vasca ?

Si, è stato regolarmente tesserato. Zsolt può giocare Centro o da Marcatore, e si sta inserendo bene.

Che squadra andate ad affrontare ?

In realtà non abbiamo molte informzioni sullo Zeronove. Sappiamo che sono una formazione giovane, e questo significa che dovremo sostenero uno sforzo fisico significativo. Il resto lo scopriremo in vasca.

Quali le differenze sostanziali tra la Serie C e la B ?

La differenza è notevole. Sia a livello atletico, considerato anche che si gioca in vasca più lunga, come in quello tecnico, con giocatori esperti e squadre precise e ben quadrate.

Cosa servirà per salvarsi ?

Dobbiamo riuscire a compire un salto di qualità. Tutti.

In caso di salvezza sei disposto a ?

Offrirò un premio ai ragazzi. Una cena o una serata danzante; ci penserò. L’importante è che non mi chiedano di cantare l’inno della Lazio.

Marco Pigliapoco

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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